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Analisi: I Rischi Matematici della Fornitura di Liquidità negli AMM

Riassunto:

I rendimenti DeFi si basano spesso su meccanismi che portano al ribilanciamento automatico; quando i prezzi salgono, il protocollo vende sistematicamente l'asset in apprezzamento (es. ETH) contro la stablecoin; l'APR visualizzato spesso non tiene conto dell'impermanent loss, il che può portare a perdite nette reali rispetto a una strategia HODL; i fornitori di liquidità sopportano il rischio di volatilità per l'intero protocollo.

1. La Meccanica della Fornitura di Liquidità

Il concetto di "liquidity mining" o "yield farming" è spesso commercializzato come reddito passivo. Tuttavia, la realtà è tecnicamente più complessa: chiunque fornisca liquidità a un Automated Market Maker (AMM) come Uniswap agisce come market maker.

Si forniscono al mercato coppie di capitali (es. ETH e USDC) e si riceve in cambio una quota delle commissioni di trading. Ciò che appare come reddito da interessi è, da una prospettiva economica, un premio per l'assunzione di rischi di volatilità.

Il problema centrale risiede nel funzionamento degli AMM: utilizzano algoritmi (es. la Formula del Prodotto Costante x * y = k) per bilanciare il rapporto degli asset nel pool.


2. Impermanent Loss: Il Fattore di Costo Invisibile

A differenza delle classiche strategie di dividendi, l'investitore in una pool di liquidità non mantiene un'allocazione statica.

Se il prezzo di un asset (es. ETH) aumenta rispetto all'altro (es. USDC), l'algoritmo costringe la pool a vendere l'asset più costoso e ad acquistare quello più economico per mantenere costante il rapporto di valore.

La Conseguenza:
Nei mercati in rialzo, l'inventario dell'asset performante (ETH) viene successivamente ridotto. L'investitore non partecipa pienamente al trend rialzista.

Questo fenomeno è definito Impermanent Loss (perdita impermanente). "Impermanent" (temporaneo) è un termine tecnico che suggerisce che la perdita scompare se il prezzo torna al livello iniziale. In pratica, tuttavia, queste perdite vengono spesso realizzate quando la liquidità viene ritirata o i prezzi cambiano permanentemente.



3. APR e Rendimento Reale: Una Discrepanza

Molte piattaforme pubblicizzano alti tassi percentuali annui (APR). Tuttavia, questa metrica è spesso fuorviante in quanto considera solo le commissioni distribuite o i token di governance, ma non la variazione del valore del portafoglio.

Un esempio di calcolo illustra il rischio:
Un investitore fornisce liquidità mentre ETH è quotato a 2.500 USD. Se ETH sale a 4.000 USD, la pool ha venduto le disponibilità di ETH contro USDC. Sebbene il valore del portafoglio nella pool sia aumentato, è inferiore al valore che l'investitore avrebbe se avesse semplicemente tenuto gli ETH nel proprio wallet (strategia "HODL").

Se l'impermanent loss supera i ricavi dalle commissioni, il rendimento totale (Total Return) è negativo rispetto al benchmark.


4. Asimmetria Strutturale del Mercato

Le pool di liquidità creano una situazione vantaggiosa per entrambe le parti principalmente per due attori:

  1. Trader: Beneficiano di profonda liquidità e basso slippage.
  2. Protocolli: Garantiscono la loro funzionalità e liquidità.

Il fornitore di liquidità (Liquidity Provider, LP), d'altra parte, sopporta l'intero rischio di mercato. "Affitta" il suo capitale al protocollo. In cambio, riceve commissioni che spesso non sono sufficienti a compensare il rischio di estrema volatilità del mercato. Economicamente parlando, l'LP scrive opzioni scoperte: sopporta il rischio di perdita al ribasso, mentre il suo profitto al rialzo è limitato dal ribilanciamento.


5. Mancanza di Trasparenza sui Rischi

Nei mercati finanziari tradizionali, i prodotti con strutture di rischio complesse sono soggetti a rigorosi obblighi di divulgazione. Nella DeFi, questa trasparenza spesso manca.

Le interfacce utente evidenziano il possibile rendimento (Yield) ma raramente segnalano quantitativamente il rischio di impermanent loss. Si suggerisce che si tratti di un prodotto di risparmio ("Deposito"), mentre di fatto è una strategia di trading complessa.

Gli investitori assumono spesso inconsapevolmente un profilo "short volatility": traggono profitto nei mercati laterali, ma perdono significativamente nelle fasi di forte trend (sia al rialzo che al ribasso).



6. Strategie di Gestione del Rischio

Per i partecipanti al mercato professionali, esistono strategie per mitigare questi rischi, che tuttavia richiedono una gestione attiva:

  • Pool di Stablecoin: Fornire liquidità per coppie con bassa volatilità (es. USDC/DAI) elimina quasi l'impermanent loss ma offre solitamente rendimenti inferiori.
  • Pool Asimmetriche: Protocolli come Balancer consentono ponderazioni diverse da 50/50 (es. 80% ETH, 20% USDC) per mantenere alta l'esposizione all'asset desiderato.
  • Hedging: Strategie avanzate utilizzano derivati o posizioni corte per coprire il rischio delta della posizione della pool (strategie delta-neutrali).

7. Conclusione: Nessun Rendimento Senza Rischio

La fornitura di liquidità non è uno strumento per il risparmio passivo. È un prodotto finanziario sofisticato che richiede una profonda comprensione della matematica di mercato sottostante.

Chiunque fornisca liquidità sta effettivamente scommettendo contro la volatilità. Senza un'analisi precisa dei costi opportunità rispetto al semplice possesso degli asset ("HODL"), c'è la minaccia di una graduale erosione del capitale. La trasparenza su questi meccanismi è il prerequisito per una decisione di investimento razionale.